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La festa per i Premi Massimo. Le motivazioni e le foto della serata

Postato in Premio Massimo

È stata proprio una bella festa... in famiglia la cena di Natale al Massimo.
Una serata che abbiamo passato insieme per la consegna dei Premi Massimo 2017 che quest'anno sono stati assegnati al giovane ingegnere aerospaziale Alessandro Golkar, il Premio al merito sportivo a Riccardo Vernole, il Premio al merito educativo alla professoressa Marinella Perroni e il Premio Botta a Mario Rosati.
Tanti exalunni si sono ritrovati a messa nella chiesa del Massimo e poi a cena nell'atrio.


Tra i presenti anche i Premi Massimo Giancarlo Abete, Giuseppe Accorinti, Raimondo Cagiano de Azevedo e Antonio Spadaro (nella foto) che hanno partecipato alla premiazione insieme al rettore Padre La Manna.
Exalunni di tante generazioni insieme a scuola per l'incontro di Natale, per consegnare i premi ma soprattutto per ritrovarsi insieme e fare festa. Proprio come si fa in famiglia.
Tra i presenti anche padre Franco Beneduce, un 'prof.' storico come Gino Caudai e la professoressa Tummarello che è stata premiata lo scorso anno.
Ringraziamo ancora Emanuele Costanzo, ex alunno anche lui, per le bellissime foto della serata che potete vedere cliccando sul link.

E sotto troverete anche le motivazioni dei premi.

Clicca qui per visualizzare la gallery dell'evento.

 

Motivazioni per Alessandro Golkar
di Natalia Encolpio

Alessandro Golkar è un giovane e talentuoso ingegnere aerospaziale.
Ha un curriculum impeccabile: laurea a La Sapienza, Ph. D. al prestigioso MIT di Boston e poi dall'America alla Russia dove diventa direttore dello Skolkovo Institute di Mosca. Da lì viene chiamato dalla Airbus sas con il ruolo di vicepresidente a Tolosa.
Che dire? Bravo, anzi bravissimo perché Alessandro ha solamente 32 anni.
Un orgoglio nazionale ed un orgoglio della nostra scuola perché l'avventura di Alessandro inizia proprio al Massimo.
Ma non sono queste le principali motivazioni che mi hanno fatto candidare Alessandro Golkar al Premio Massimo.
Credo che Alessandro, oltre alla preparazione e alla sua grande intelligenza, abbia una qualità veramente rara: è una persona vera, autentica ma soprattutto positiva e generosa. L'ho conosciuto dopo averlo visto in TV dove era protagonista di una importante trasmissione. L'ho contattato per invitarlo a scuola per un incontro con i ragazzi...ed è venuto subito, incastrando questo impegno tra i suoi viaggi in giro per il mondo...ha parlato, insegnato, raccontato, consigliato ma soprattutto non ha mai dimenticato le sue radici, la sua scuola, i suoi professori, gli insegnamenti umani ricevuti. E lo ha fatto sempre in maniera concreta mettendosi realmente a disposizione, condividendo con noi il suo tempo, la sua preparazione, i suoi traguardi. Anni fa fu uno dei primi a partecipare alla raccolta fondi per finanziare borse di studio per studenti meritevoli e non abbienti e lo fece inviando una bellissima lettera al rettore. E anche questa volta, dopo aver saputo di aver ottenuto questo premio, la prima cosa che ha detto è stato di voler finanziare nuove borse di studio. Chapeau.
Conoscere Alessandro ti convince che si possono raggiungere gli obiettivi, che si riesce ad arrivare dove vogliamo con le nostre forze, senza dimenticare chi siamo e senza perdere umanità...
Alessandro ha il sorriso di chi va incontro alla vita con la passione e il talento.
Sono felice come presidente degli Ex alunni di poter consegnare il
Premio Massimo ad Alessandro Golkar perché è un giovane che merita e che farà molto parlare di se' nel mondo. E a noi resterà l'orgoglio di averlo averlo riconosciuto per primi.
Ciao Alessandro e buona vita...

 

Motivazioni per Riccardo Vernole
di Antonio Buccioni

"Figlio d'arte", suo papà Antonio è stato infatti apprezzato insegnante di educazione fisica all'Istituto tra gli anni sessanta e settanta, ha frequentato al Massimo la scuola primaria e secondaria di primo grado.
Diplomato con lode presso l'I.S.E.F. di Roma, dopo svariate, proficue esperienze, dal 2009 è Coordinatore Tecnico Nazionale della Federazione Nuoto Paralimpico.
Alta professionalità, coniugata a dedizione e senso sociale nell'accezione più rigorosa del termine costituiscono caratteristiche presenti costantemente nella sua azione quotidiana, valori di antiche e sempre attuali lezioni assimilate.

 

Motivazioni per Marinella Perroni
di Bianca Maria Tummarello

'Era fredda quella mattina d'inverno di metà anni '70, quando una giovane insegnante di Religione chiese alla sua classe di 1^liceo classico (si chiamava ancora così,allora, il 3^ anno) di scrivere una riflessione personale sull'uomo e la libertà; il commento agli elaborati, una volta corretti, non riguardava la forma espressiva o la precisione dei riferimenti culturali, ma la poca coerenza che, in generale,emergeva tra il pensare e l'agire. Colei, che in seguito avrebbe insegnato anche Storia e Filosofia con la stessa intenzione, così metteva in guardia noi, giovani testimoni, disorientati ed increduli, degli 'anni di piombo', dall'imparare a parlare, scrivere, concettualizzare prima di agire, rischiare, provare a vivere ciò che pensavamo noi. Quelli erano anche i primi anni in cui una sparuta minoranza femminile cercava il proprio spazio nella nostra scuola, maschile da lunga tradizione e l'impegno della prof. Marinella Perroni è sempre stato teso a guidare indistintamente tutti i suoi alunni ad accettare quel cambiamento con serenità, dimostrando a ciascuno sensibilità, attenzione profonda e competenza assoluta. Poi la necessità di orizzonti più grandi si è palesata in modo insistente: prima l'Africa, poi la Germania e la Spagna sono state scelte come sedi nuove in cui accettare sfide ancora più complesse ed infine le cattedre severe del Pontificio Ateneo di S. Anselmo l'hanno invitata a sperimentare con nuovi alunni le sue peculiari capacità ed il vastissimo patrimonio di conoscenze, tanto apprezzate che l'11 dicembre 2017 le è stato tributato, in quell'Ateneo, l'onore straordinario di un Atto Accademico a lei dedicato.
Ha avuto una vita ricca di meritatissime soddisfazioni, la prof. Marinella Perroni ed a lei che ha sempre preferito il ragionamento, il contenzioso, il dibattito schietto e costruttivo alla descrizione e narrazione studiatamente letteraria, tutti i suoi studenti del Massimo hanno voluto esprimere, con questo riconoscimento, la gratitudine profonda di aver saputo evitare o aprire, grazie ai suoi insegnamenti, le 'gabbie' pericolose, anche se dorate, della vita.'

 

Motivazioni per Mario Rosati

Il Dottor Mario Rosati, ex alunno maturità 1978, ha frequentato l'Istituto Massimiliano Massimo dalla I media al V liceo scientifico. Laureato con lode in odontoiatria e protesi dentale nel 1985, è il titolare di uno studio privato all'EUR, raccogliendo l'eredità del padre Virgilio.
Da sempre collante dell'unita' di classe, ha mantenuto acceso lo spirito degli anni scolastici facendosi, ogni anno, parte viva nell'organizzazione di incontri periodici con i vecchi compagni del liceo e dell'Istituto.
Intorno al 2005, dopo un viaggio personale a Zanzibar, sviluppa un progetto per la creazione di un ambulatorio dentale, in una zona dell'Isola totalmente carente di strutture specialistiche. Nel 2009, d'accordo con il parroco ed il vescovo di Kitope, organizza personalmente il trasporto dei materiali e l'installazione delle attrezzature. Le sue attività professionali sono affiancate da borse di studio per ragazzi locali. E' aiutato dalla moglie Monica e dalla figlia Flavia che ne condividono la visione.
Al fine di regolarizzare la presenza di volontari sul posto diventa responsabile di progetto all'interno della SMOM Onlus (Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo). I volontari si alternano sul posto a gruppi di due‐tre per periodi di due‐tre settimane, coprendo così la maggior parte dell'arco dell'anno. Il laboratorio prosegue oggi in autosufficienza.
Apre quindi un nuovo fronte di solidarietà a Djougou in Benin, dove è responsabile SMOM per la costruzione di un laboratorio dentistico nell'interno del paese.
Inoltre aiuta, a Peporiacou, suor Melania che gestisce un internato per 150 bambini sordi abbandonati (Congregazione San Filippo Smaldone). Dal 2017 collabora ivi per la realizzazione di un centro polifunzionale.
Di recente si impegna inoltre con l'associazione Elpis Nave Ospedale, sempre per l'allestimento di un laboratorio dentistico sotto l'egida della SMOM.
Finanzia le sue attività anche con la raccolta fondi tramite reti di amici, gruppi di solidarietà e spettacoli teatrali amatoriali, con la compagnia Matt'Attori. Tra gli attori della compagnia teatrale e gli spettatori sono sempre presenti numerosi ex alunni del Massimo.

I compagni di Classe del V B.